il patrimonio di Napoli
Sono d'accordo con De Masi e con Claudio Agrelli. Napoli, intendendo tutta la Campania, ha enormi potenzialità su cui potrebbe costruire un grande futuro, ma finora non le ha sapute utilizzare. Perchè? perchè i piccoli interessi personali impediscono di ragionare su grandi progetti le cui ricadute non sono immediate ma ricadrebbero su tutta la collettività. Un esempio: la risorsa termale. La provincia di Napoli è nei fatti il più grande parco termale del mondo. Basterebbe mettere in rete tutte le realtà esistenti, Ischia, Pozzuoli, Castellammare, Agnano e quelle esistenti e documentate, come quelle di Bagnoli, per costruire una offerta turistica legata al benessere, al fittness, alla cura del corpo, estesa a tutti i dodici mesi dell'anno. In tutti i paesi del mondo si stanno facendo grandi investimenti in questo settore: solo a Napoli non si prende in considerazione la valorizzazione di questa risorsa naturale. Quando agli inizi del 900 si decise di costruire a Bagnoli l'acciaieria furono tombate più di 50 sorgenti termali come testimoniano i documenti dell'epoca. Oggi, nel quadro di una riqualificazione di Bagnoli nessuno ha preso in considerazione le ricchezze termali seppellite nel sottosuolo. Forse è solo frutto di una ignoranza dilagante, ma è grave che questo avvenga in una città che ha comunque ben quattro Università.

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Commenti
Bentornato Prof,
trovo molto interessante l'idea di un unico sistema per il turismo termale, che dalle nostre parti potrebbe essere arricchito da straordinarie escursioni verso i vicini beni acheologici, storici e artistici.
Di Bagnoli personalmente non sapevo.. ma colgo l'occasione per segnalare questo post a Mario Hubler, da tre anni direttore generale di Bagnolifutura, che è stato presente al nostro ultimo evento ed invitato ad iscriversi alla nostra Anagrafe, magari può darci un suo contributo sull'argomento.
Nota:
Per chi ha perso il filo della discussione il blog originario è questo link http://comunedipartenope.it/blogs/claude/tre-sfide-napoli
Ecco perché mi piace Partenope, perché e' anche un salotto in cui ritrovarsi, far nascere riflessioni e possibili soluzioni. Studierò quanto segnalato dal prof Lamberti per un interessante progetto che ho in mente. Partenope è un modo per pensare a Napoli!
pubblico la nota pervenutaci da Mario Hubler, Direttore Generale di Bagnolifutura (che ringrazio) a seguito della mia richiesta di contributo sull'argomento.
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Bagnolifutura sta puntando massicciamente sullo sviluppo di un’offerta turistica diversificata nell’area occidentale della città, che individua nelle attività legate al benessere, al fitness, alla cura del corpo uno dei capisaldi della propria strategia di trasformazione urbana. Non a caso, tra le prime realizzazioni portate a termine, c’è un grande Centro Benessere inserito nel complesso “La Porta del Parco”, attualmente in fase di collaudo. Non solo, ma la società ha anche affidato con gara la gestione di questa Spa a un primario operatore del settore, le Terme di Castiglione di Ischia.
Ciò non significa che siano state trascurate le possibilità di sfruttamento delle immense risorse termali che nei secoli passati hanno caratterizzato Balneoli. Anzi.La Bagnolifutura ha, infatti, richiesto ed ottenuto dalla Regione Campania, fin dal 2007, un “Permesso di ricerca di acque termo-minerali”. E proprio grazie a tale permesso, la società ha avviato un piano di indagini, con l’obiettivo di individuare le ubicazioni migliori per l’installazione dei pozzi di emungimento delle acque e per la verifica delle potenzialità idrauliche legate allo sfruttamento della risorsa idrotermale per l’alimentazione delle piscine e delle vasche presenti nel Centro Benessere. I primi risultati delle indagini hanno consentito di verificare la presenza di acque termali con caratteristiche idonee a essere utilizzate all’interno del Centro Benessere. La normativa prevede, però, che per lo sfruttamento dell’acqua termale e l’ottenimento della concessione mineraria siano effettuate numerose analisi chimico-fisico delle acque e venga svolto uno studio sulle proprietà delle acque.
Mario Hubler
Direttore Generale Bagnolifutura
In occasione del 2° compleanno di Partenope,
ho avuto il piacere di conoscere e di parlare con Mario Hubler e porgli alcune domande sul come mai nell'area di Bagnoli non è più stata preso in considerazione lo sfruttamento dell'energia geotermica.
In quest'area, a poche centinaia di metri di profondità è disponibile nel sottosuolo acqua alla temperatura idonea sia per lo sfruttamento per il "teleriscaldamento", come avviene nella città di Ferrara, In Emilia Romagna, sia per la produzione di energia elettrica come avviene ad esempio nelle centrali geotermiche in Toscana, la più famosa, oltre che essere stata la prima al mondo è quella di Larderello, che con i suoi soffioni boraciferi, produce, da sola,
4800GWh all'anno dando energia ad un milione di abitazioni !
Ponevo il quesito in merito ad una risorsa energetica di cui la Campania è ricchissima, in particolare l'area dei Campi Flegrei, ma che non viene mensionata nei programmi di sviluppo per il territorio ... ehm ... se esistenti.
La nosta regione ha una fonte INESAURIBILE di energia, ma manca la volontà politica di sfruttarla, potremo essere AUTONOMI dal punto di vista energetico (è non è poco) oltre a creare nuovo lavoro con costi di investimento contenuti, e sfruttando una fonte di energia NATURALE nel RISPETTO dell'AMBIENTE e delle PERSONE.
Cordialmente
Genius
amatolamberti
d'accordo sulla geotermia.A Pozzuoli negli anni 40 si sono fatti studi e costruite strutture da cui si potrebbe anche ripartire.In merito al centro benessere di Bagnoli mi sembra che ancora una volta si sia giocato al ribasso. Non c'è stata alcuna gara internazionale per individuare il gestore.Ci sarebbero stati ben altri concorrenti di livello nazionale e internazionale. Personalmente so di un grande interesse delle Terme di Montecatini come anche di alcuni gruppi francesi. Ma si sa come le cose vanno a Napoli!
Possibile che NON esistano imprenditori locali che operano nel settore che intendano investire nella propria regione?
Siamo sempre in attesa che qualcuno venga a farci proposte dall'estero?
Per quanto mi risulta la maggiore società , se non l'unica al mondo, che si occupa di costruzione di centrali geotermiche negli Stati Uniti d'America (USA), in Canada e in altre nazioni del mondo, oltre che detenere il 100% delle azioni di tutte le centrali geotermiche toscane e dell'alto Lazio, si chiama:
ENEL GREEN POWER SpA
E' una societa del gruppo ENEL (gruppo Italiano).
Come mai una società di queste dimensioni, con una attività leader nel settore, NON ha interesse ad investire nel geotermico campano?
Sono domande che mi pongo da qualche anno, da quando ho deciso di sostenere una corretta informazione sull'energia geotermica, pubblicando in un mio sito quanto più possibile per divulgare i vantaggi di questa risorsa naturale ... inesauribile, di cui la campania è ricchissima.
Ma sembra che l'argomento NON interessi la politica, i cittadini, gli ambientalisti, agli economisti, la confindustria e quant'altro.
Se qualcuno ha un barlume di ... curiosità può fare delle ricerche su internet, oppure può visitare il sito:
http://www.energy.fan-club.it/
Cordialmente
Genius
amatolamberti
il problema non è quello se mancano o meno imprenditori locali ma la trasparenza degli affidamenti di commesse o di appalti pubblici. Bagnoli futura aveva il dovere, una volta definito l'obiettivo di creare a Bagnoli un centro benessere di indire una gara pubblica e, visto che si utilizzano fondi europei, di indirla a livello europeo per rispettare la normativa e evitare pericoli di infiltrazioni. Meraviglia anche il fatto che non sia stata tenuta presente l'azienda pubblica Terme di Agnano di cui il Comune di Napoli è il maggiore azionista. Sul geotermico anch'io sarei curioso di sapere il perchè di tanta disattenzione.
La curiosità, mi ha spinto a ricercare i programmi di sviluppo energetici che sono stati previsti e resi pubblici sul sito ufficiale della Regione Campania.
Cordialmente
Genius