Pomigliano
Forse bisognerebbe dire qualche parola su quello che sta accadendo a Pomigliano, perchè al di là del caso specifico, riguarda tutte le imprese che operano nel napoletano e anche nel resto d'Italia. Ma per il Mezzogiorno è ancora qualcosa di più, è la fine di un'epoca di assistenza, di protezione pubblica, di certezza del posto senza contropartita di lavoro e di impegno. Per molti meridionali, la fabbrica, l'ospedale, erano come delle pubbliche amministrazioni fuori da ogni logica di mercato e di produttività. Un posto da conquistare, magari con la lotta di strada, per raggiungere la sicurezza di uno stipendio che nessuno ti avrebbe mai tolto, anche se ti mettevi sempre in malattia o ti assentavi senza giustificazione. Dei "postifici" che potevano anche accumulare deficit paurosi, tanto c'era sempre qualcuno pronto a ripianare i debiti. Da oggi in poi tutto questo non è più possibile.Già stanno chiudendo molti ospedali e cliniche private.Si parla di chiudere le province perchè il loro costo (250.000 impiegati e miglia di presidenti,assessori,consiglieri con relativi consulenti e portaborse) non è più sopportabile.Trovare lavoro al Sud diventerà sempre più difficile e bisognerà imparare in fretta le regole del mercato e della produttività.

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Commenti
sono un operatore commerciale a Pomigliano e voglio testimoniare che stiamo vivendo,nella nostra città,le conseguenze negative dell'andamento delle aziende; nei giorni in cui si è svolto il referendum sembrava lutto cittadino.