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Napoli e "l'Italia che piace" alla Fiat. Polemica per il nuovo spot. ...

Napoli e "l'Italia che piace" alla Fiat. Polemica per il nuovo spot.

90 secondi sono stati sufficienti. Con il suo ultimo spot, anche questa volta Fiat è riuscita a colpire nel cuore dei napoletani. Con un punteruolo.

“Quale Italia vogliamo essere?” afferma la voce fuori campo. E le immagini che scorrono suggeriscono il contrapporsi di due nazioni differenti, una fatta di pizza e mandolino, l’altra che produce e innova; da un lato Pulcinella, dall’altro gli operai Fiat. Bamboccioni, fannulloni, falliti.

Ma Napoli è davvero soltanto questo? Nel 2012, per promuovere la nuova Panda, prodotta nel tanto celebre stabilimento di Pomigliano, si fa ancora appello agli stereotipi della napoletanità sorniona, strafottente, quella della “tiramm’ a campà”. “È il momento di decidere se essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare”, annuncia lo spot. Ma forse non è ben chiaro ai creativi Fiat che Napoli non si accontenta, che una parte di città lavora ogni giorno, in silenzio e con pazienza per cambiare le cose, per far si che queste false immagini non siano più l’etichetta di Partenope. Napoli questo lo ha già deciso.

Nei confronti dei lavoratori di Pomigliano c’era da aspettarsi qualcos’altro, direi… rispetto, si, rispetto per il miglior stabilimento Fiat al mondo (lo diceva Marchionne questo), per tutti i lavoratori del Sud che hanno visto i propri diritti piegarsi di fronte l’industria piemontese. Rispetto, perché se “ognuno vale non in quanto è, ma in quanto produce”, la Fiat allora ha un grosso debito proprio con i suoi operai.

“Questa è l’Italia che ci piace”. Rivolto agli uomini di Pomigliano suona come una presa in giro, come un diktat, una mano tesa a voltare pagina e chiudere un capitolo ormai passato. È finito il tempo delle proteste, è tempo di mettersi al lavoro. E le famiglie in cassa integrazione e gli stabilimenti spostati nell’Est Europa? Anche questa è l’Italia che piace?

Guarda lo spot su La Mattina

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Commenti

Totalmente d'accordo ......infatti la Napoli che come dici non si accontenta, che lavora ogni giorno, in silenzio e con pazienza per cambiare le cose, per far si che queste false immagini non siano più l’etichetta di Partenope, è disgustata da questo spot sintesi di luoghi comuni e banalità gratuite !!!!

Sicuramente uno spot molto infelice. Visto che tra l'altro proprio a Pomigliano tantissimi esponenti dell'Italia definita "pittoresca", in senso negativo, lavorano e producono tanto valore per l'azienda piemontese.

Sinceramente tutta questa percezione negativa nei confronti dei lavoratori di Pomigliano o dei cittadini napoletani, a parer mio, non traspare da questo spot, anzi, il messaggio punta su una profonda riflessione. Non mi riferisco solo alla grande azienda Fiat, ma generalizzo a tutti i contesti lavorativi e sociali. Lo spot è un incentivo a darsi da fare, cosa che noi napoletani sappiamo fare alla grande! "E' il momento di ripartire" ...si parla del talento e della passione nel lavoro, della voglia di costruire una cosa ben fatta (non ci limitiamo a vedere solo la nuova fiat panda, pensiamo alla costruzione di una nuova società più partecipativa e con più senso civico) le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo!
Napoli è bellissima, tanta gente ha voglia di cambiare tutte le "etichette" negative, ma non dimentichiamo la parte marcia che andrebbe ripulita!

L'aspetto negativo dello spot è che ha messo in contrapposizione "l'Italia che piace" (lavoratori e progettisti Fiat) da un'altra Italia a loro dire non produttiva, in cui è inserita anche pulcinella, il piatto di maccheroni, ecc...che non c'entrano niente con la produttività e che non sono certo cose negative. Saluti.

Armando, forse ho letto io il messaggio in maniera troppo semplicistica cogliendo solo lo stimolo a darsi da fare investendo sulla passione per il lavoro ecc... In realtà molte persone guardano lo spot secondo una chiave di lettura negativa, e sotto questo aspetto diventa certamente degradante la visione della nostra città.
Domanda: se è così umiliante e degradante soprattutto nei confronti dei lavoratori Fiat di Pomigliano in cassa integrazione, perchè non pensare ad una petizione per eliminare lo spot?

Ciao Maria Grazia, si potrebbe anche fare una petizione ma prima che si possa raggiungere il risultato oramai lo spot il suo "danno" l'avrà fatto. Tra l'altro credo che su Napoli in giro ci sia molto di più grave che quello spot. Alla fine penso che non sia stato neanche concepito con cattiveria ma semplicemente con superficialità da chi l'ha progettato. Si tratta come spesso avviene di luoghi comuni sbagliati: Napoli città pittoresca solo pizza e mandolino e nessuna voglia di lavorare. Io, oltre a lavorare, il mandolino non saprei neanche tenerlo in mano...! E non sono certo l'unico. Ma ciò non toglie l'orgoglio di essere nato e di vivere in una città che ha tante cose invidiate, tra cui anche quelle che vengono definite "pittoresche" e che non c'entrano niente con la produttività lavorativa, così come la bellezza dei posti alle tue spalle nella foto...

l" importante è diffondere che 5000 persone sono ancora in cassa integrazione e la FIAT fa festa con una messaggi televisivi negativi x la nostra città!!

Armando concordo con te ,ormai lo spot il danno già l'ha fatto come altri innumerevoli luoghi comuni sulla nostra città, piu' che una petizione per cancellare questo spot, dovrebbe essere bilanciata questa immagine negativa con un'immagine positiva, immagine derivante sia da un riscatto della nostra città che dipende in primis da noi tutti e dalle istituzioni cittadine (che si spera contribuscono con i fatti affinchè cio' avvenga, per il momento sono ancora fiducioso , in futuro vedremo...), e in secondo luogo dai media che da anni danno risalto solo alle notizie negative..., questo è quello che viene chiamato lo sputtanapoli del quale siamo stufi.....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/pubblicita-leva-sull%E2%80%99orgoglio-patrio/186387/

Penso che in questa pubblicazione sia stata espresso sinteticamente il sentimento che genera nei cittadini.

Lo spot ricalca quello americano della Chrysler Jeep Grand Cherokee

Credo che Il marchio ne risentirà molto in termini di vendite per questo spot dal messaggio... 'equivoco'.

Personalmente, in futuro, si sicuro NON acquisterò auto della fiat,
ma la MIA personale decisione è assolutamente ... 'ininfluente' sul futuro delle vendite fiat in Italia.

Cordialmente
Genius

V.F.

Genius hai ragione quest'articolo esprime in modo sintetico e chiaro il sentimento che genera lo spot della fiat.............

http://www.youtube.com/watch?v=qwjfCh1nBm0&feature=share

anche questo esprime il sentimento generato dallo spot!

L'articolo riassume in pieno il sentimento generato dallo spot riguardo soprattutto al sud. E la parodia inviata da gr_mari è fantastica!!
Credo che lo spot inizia proprio male da subito: "...quante italie conosciamo...". Per chi ha un forte e sano sentimento patrio l'Italia è una sola e tutte le sue differenze non fanno altro che arricchirla. Tante più diversità ci sono e tanta più ricchezza c'è nel Paese. Se e quando tutti gli Italiani capiranno ed accetteranno questo allora saremo un Paese ancora più grande di quello che già siamo.

Lo spot fiat è tale e quale a quello americano....anche nella frase finale! E quella descritta dovrebbe essere l'Italia che ci piace? cioè quella che copia? :-)))....ma mi faccia il piacere....

La differenza tra i due spot non è tanto del copia e incolla maldestro, ma nella incapacità di rendersi conto che lo spot americano fa leva sul sentimento 'patriottico' degli americani che sono coscienti delle loro 'diversità' ma sono 'uniti' nel riconoscere la 'storia' che li ha contraddistinti.
In italia il sentimento patriottico non ha nessun impatto nelle coscienze anzi è motivo di contrapposizioni e discriminazioni.

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