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Città di Partenope è approdata a New York

Cari Concittadini,

con piacere ed orgoglio vi comunico che Città di Partenope è approdata oltreoceano negli Stati Uniti, a New York, in occasione del Columbus Day. A renderlo possibile sono state l’Associazione Mezzogiorno Futuro e la Columbus Citizens Foundation ma soprattutto la nostra idea vincente. Sono stato invitato a rappresentare Città di Partenope, come relatore al convegno Emigration Days tenutosi a Manhattan il 10 ottobre scorso. La festività del Columbus Day celebra gli sforzi ed i successi degli italiani negli Stati Uniti: quale miglior città di New York quindi, che ospita una delle comunità di emigranti italiani più grande al mondo, per promuovere gli ideali di Città di Partenope? È stato un onore rappresentarvi, parlare dei Partenopei ma soprattutto dei nostri sforzi comuni, rivolgendomi agli emigrati delle nostre terre che sentono il peso dell’immagine mediatica da tempo attribuita a Napoli. L'evento è stato, come potrete immaginare, un enorme successo; abbiamo raccolto numerosi consensi e richieste di cittadinanza, trasformando Partenope in una realtà cosmopolita dove convivono l’amore per Napoli e la voglia di distinguersi dal degrado.
A New York, Città di Partenope ha infatti messo in campo importanti rapporti strategici con enti istituzionali di alto livello, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura ed il John D. Calandra Italian American Institute. 

Cittadini, continuiamo così: facciamo sentire la nostra voce sul sito e nella società, diffondiamo le nostre idee. Vi invito in particolare a far conoscere Partenope agli amici facendo sì che si iscrivano alla nostra Anagrafe. Gli strumenti a disposizione per farlo sono molteplici, a partire dal tasto “Invita” in homepage sulla barra nera in alto che appare quando si è “entrati in città”. Questo è un momento, per la Città di Partenope, in cui la vostra partecipazione ed adesione servono enormemente. Chiunque viva la realtà quotidiana di Napoli sa che i Partenopei non sono la minoranza, né sono un'èlite, anzi; ce ne sono molti di più di quanto si immagini. È importante quindi, adesso, trovare e coinvolgere nuove coscienze, innescare un passaparola positivo. Per questo continueremo a contare quanti siamo, perché numeri sempre più consistenti consentiranno ad ognuno di veder riconosciuto il proprio sentimento, a non sentirsi soli nell’avere senso civico e di incidere sulla realtà quotidiana. A tal proposito, potete ascoltare (cliccando su Rassegna Radio e Tv) le emozionanti parole del romanziere e scrittore Vittorio Schiraldi, il quale ha raccontato su RadioUno Rai che cos’è Città di Partenope e perché è fondamentale, in questo momento, restare uniti e chiamare a raccolta nuovi cittadini.

Come potete vedere, in soli quattro mesi di tempo Città di Partenope si è decisamente avviata sulla strada della realizzazione delle sue finalità. La Città è nata per dar voce ad una protesta, e la risonanza e la visibilità che stiamo ottenendo sempre più sui mass media ci fanno proseguire irrefrenabilmente in questa direzione. Per combattere il malcostume, Città di Partenope sta lavorando sulle scuole ma non solo, il nostro sito diffonde per la rete il senso civico (14.142 visite!) e sulla scorta di questo risultato sta per partire un’innovativa campagna virale basata semplicemente su fotocopie. Abbiamo lanciato la sfida del voler contare quanti sono i Partenopei a Napoli ed il risultato continua a sorprenderci: abbiamo superato in quest’ultimo periodo la soglia dei 500 cittadini, e dopo pochi giorni siamo già arrivati ad esserne quasi 700. Città di Partenope è, di per sé, un progetto che permette ai suoi cittadini di riconquistare l’immagine perduta; a New York, tutti noi abbiamo raggiunto quest’obiettivo ed abbiamo fatto trionfare l’identità positiva di Napoli. 

Ci vediamo in Città!

Claudio Agrelli

Commenti

Come non associarmi, in tempi in cui a immaginare Napoli per il mondo mandaimo in giro Gomorra ? Complimenti e compiacimenti vivissimi.
Caro Claude, aggiungo anch'io risposta qui al tuo sempre gradito e simpatico commento sul mio blog. Guarda che ho già detto in risposta a email di Dede che naturalmente scherzo, riguardo all'"onanismo da blog". Non ho alcun bisogno di visite e contraddittori personali per continuare a scrivere a m ia volta e a partecipare  - e a sentirmi partecipe - a Citta di Partenope. Che oltre alle cose importanti per Napoli che ha messo in piedi è anche gustosa nei "bloggers" che la frequentano.
Sugli attracchi fino a trenta metri , ti manderò i recapiti di una persona amica che potrebbe utilmente e piacevolmente attraccare a Napoli , ed ha avviato a Napoli  interessi di lavoro che potrebbero trovare sinergie .

Fa un certo effetto sentire parlare di Città di Partenope per le strade di New York. Alle mie spalle -mentre sto scrivendo- dicono: "Grazie, è lui che ne parla, Claudio Agrelli, quello che l'ha ideata!".  Intanto lui ci è andato e il 10 ottobre è salito sul palco del Columbus day. Intanto lui ha parlato di Partenope in inglese a quei napoletani d'America che hanno ancora negli occhi l'inondazione di rifiuti e le immagini in disfacimento di Napoli. 
Mi viene in mente un vizio molto napoletano: quello di criticare senza far nulla. Lo scetticismo, l'immobilismo, lo stare a guardare. Si sa, a guardare e giudicare non si rischia nulla. E' per questo che vediamo morire Napoli ogni giorno sotto i nostri occhi. Perché i napoletani sono refrattari a rischiare. E chi può se ne va.
Grazie partenopei che non andate via da Napoli, che volete rischiare a Napoli. Per Napoli.  In una città dove tutti guardano e nessuno fa.
Città di Partenope, devi diventare una corrente elettrica per dare la scossa a quei napoletani che non credono più in nulla. A tutti quelli -e sono tanti- che si sono lascati andare alla rassegnazione. Grazie Claudio.

Vorrei aggiungere: una città dove tutti parlano e nessuno fa. Per questo mi sono innamorata di Città di Partenope. Perché fa.
Perché ha avviato un movimento silenzioso difficile da fermare. Ha gettato una pietra nello stagno dell’immobilità. Ha conficcato una spina nel fianco dello scetticismo. Uno scetticismo che viene da lontano, da quando nel 1799 venne repressa nel sangue la rivoluzione dei patrioti partenopei. Fu allora che si creò una frattura tra gli intellettuali liberali, che volevano una repubblica libera dalle baronie, e l'assolutismo degli epigoni borbonici con la sua plebe cenciosa e analfabeta al seguito.
Città di Partenope è anche questo: un’occasione per riflettere sulla nostra storia. Di ieri e di oggi.
Messi di fronte alla mela marcia di Scampia e alla Grande Mela del mondo, è arrivato il momento di scegliere: tra l’aria asfittica di una città chiusa in se stessa e nei suoi circoletti, che crede ancora di essere una capitale, delle Due Sicilie o del Mezzogiorno o del Mediterraneo, e il mondo aperto nel quale essere presenti con la nostra modernità e la dignità del nostro presente. Credo che questo viaggio di Claudio Agrelli abbia voluto indicarci una strada.

 


Cara Pimentella
Onore nel tempo a quegli ideali a cui ti riferisci, ma senza anatemi ai Borbone. Erano i tempi per cui " festa , farina e forca " erano più o meno gli stardard del 18° secolo, con in meno forse la festa - vedi Ancient Regime in Francia , dove però in più c'era una coscienza illuministica consolidata , in grado di essere trsemessa alle "plebi" . Tra virgolette perchè non erano - e non sono tuttora - geneticamente uguali dappertutto , nè le plebi nè le realtà storiche . Nel 18° secolo, i Borbone stavano mettendo mano alla riparazione dei quasi 4 secoli di dominazione spagnola semi coloniale , ed erano quelli i secoli in cui si era lasciata abbrutire quella plebe . E a cominciare dal capostipite  Carlo III, al Re lazzarone Ferdinando I , e ancora di più al nipote Ferdinando II , avevano avviato riforme ( pensa che parole pronunciata oggi che ancora se ne ammantano tutti ) che nel resto d'Europa nemmeno si affacciavano : Non erano solo i cantieri e le ferrovie, ma anche le industrie con gli operai assistiti e provvisti da case ( S.Leucio) . Ma propio i fatti del 1799 - attivati  da idealisti in buona fede , ma intellettuali e nobili ai quali erano state sottratti alcuni dei privilegi - tutte persone con scarsa conoscenza di quella " plebe" alla quale intendevano trasmettere ideali - e più tardi le carbonerie e la definitiva Unità realizzata a vantaggio di un solo stato estraneo a tutti gli altri, il Piemonte,  tagliarono ai Borbone i tempi delle riforme in corso. Costringendoli a una reazione che finì di mandare  tutto in fumo . Alla  Rivoluzione francese il mondo intero deve gratitudine nella storia - ma i suoi ideali abbisognavano di un secolo almeno per essere digeriti nel sud italiano tramorito dai 4 secoli di governi vicereali ed in rinascita dasolo mezzo secolo . Anche alla base di nascita della mafia in Sicilia ( la camorra nel resto del sud era al massimo il guappo di quartiere ) stavano mettendo mano con efficacia ( governatori come Domenico Caracciolo alla vigilia della rivoluzione del 99, e Filangieri e Ulloa sotto Ferdinando II ) , ma i piemntesi rimisero tutto in discussione sparando sulla intellighentia che aiutata dai governatori borbonici  stava rialzando la testa contro i baronati.    Gli ideali ammirevoli di giustizia e uguaglianza come quelli del 99 , erano prematuri di un secolo al sud; come quelli del cristianesimo e del comunismo sono stati " tardivi e inapplicabili " rispetto agli sviluppi che la società ha poi avuto   nel 20° secolo.
Trovo esagerati alcuni movimenti neo borbonici - li troverebbe tali ormai anche la combattiva  Maria Sofia ultima infelice regina - ma francamente vorrei che venisse anche ristabilito equilòibrio di giudizio sulla Repubblica partenopea.

Con stima
 

Forza Partenope! Mi associo alla gioia e ringrazio gli ideatori che invito a Praga
Roberto

Riporto in questa pagina i commenti di apprezzamento che ci sono pervenuti e che ci perverranno via email, perché significativi del sentimento di gratitudine ed entusiasmo verso Città di Partenope!

Caro Claudio
è passato solo poco tempo da quando è partita la tua iniziativa e leggo un veloce e visibile successo, ciò fa onore te, in prima persona, e tutti quelli che hanno sostenuto l'iniziativa;
Il merito di un creativo è contenuto nel pensiero e nelle relative azioni.
Buona vita.
Mario Passannanti

Grazie per questo interessante aggiornamento, e per averci rappresentato con successo. Andiamo forte! Bravo!
Stefano Cimmino

Città di Partenope ha un immenso potenziale ancora inespresso.
La divulgazione e le intese con altre realtà non possono fare che bene al cambiamento sperato.

Mettiamocela tutta, abbiamo una marcia in più.
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CI: 000036
un mostro al vosrto servizio...
by AAA idee & progeTTi

Luca

Bravo Claudio, sono felice di vedere che l'immagine positiva di Napoli viaggia per il mondo...se invece di Mc Cain c'era Mc Claudio forse Obama non aveva vita facile...

Siamo già
imprese