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RACKET:IMPRENDITORE CHE DENUNCIO' CLAN SI INCATENA A CASERTA

ANSA - Si è incatenato per protesta davanti alla prefettura di Caserta l' imprenditore anti-racket Roberto Battaglia, che nel 2008 fece arrestare cinque esponenti del clan dei Casalesi con la propria denuncia. Il giudice dell' esecuzione del tribunale di S. Maria Capua Vetere il 2 febbraio ha respinto la richiesta di una dilazione di 3-4 mesi per la vendita all' asta dell' azienda agricola e delle abitazioni di Battaglia, fissata per il 9 febbraio.

L' imprenditore - che il 3 febbraio ha rivolto un appello al ministro dell'Interno Roberto Maroni, al premier Silvio Berlusconi ed al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia - ha annunciato uno sciopero della fame. Battaglia ha ottenuto dal Commissariato nazionale anti-racket un mutuo di 600 mila euro, non ancora materialmente erogato, per fare fronte ai debiti. La sua azienda agricola messa all' asta, occupa 30 dipendenti.

Davanti alla prefettura di Caserta, per manifestare solidarietà all' imprenditore Roberto Battaglia, ci sono anche altri imprenditori che hanno denunciato il racket e l' usura.

 

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