Onore ad un grande napoletano che aveva nella semplicità e nell'ironia il suo ...
Onore ad un grande napoletano che aveva nella semplicità e nell'ironia il suo dono piu' grande ...... e che sapeva far ridere e riflettere senza mai essere logorroico e pesante.....

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Commenti
Grazie per averci fatto ricordare nuovamente l'amato e indimenticabile Massimo.
A me piace ricordarlo con le parole della poesia scritta per lui da Benigni:
Non so cosa teneva "dint'a capa",
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di "jamm, o' saccio, ‘naggia, oilloc, azz!"
era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz.
"Non si capisce", urlavano sicuri,
"questo Troisi se ne resti al Sud!"
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m'ha mai parlato della pizza,
e non m'ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell'amato San Gennaro