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«Olimpic man...», statua da 25 quintali per il Pascale

È alta quattro metri e pesa 25 quintali la statua in bronzo e oro che Walter Pugni, artista veneziano di fama mondiale, ha trasportato a bordo di un tir speciale che ha guidato personalmente da Venezia, per esporla davanti all’ingresso della palazzina scientifica dell'Istituto dei tumori di Napoli.
L'opera dal titolo «Olimpic man not violence» è stata realizzata su commissione della città di Olimpia, ad Atene, e ogni quattro anno verrà trasportata nella città in cui si svolgono le Olimpiadi. È la prima volta che la statua, realizzata in 23 anni, viene esposta al pubblico. Pugni ha voluto la vetrina napoletana, e in particolare del Pascale, in segno di riconoscenza nei confronti del professore Vincenzo Iaffaioli e del dottor Nicola Maurea, i due oncologi dell’Istituto dei tumori di Napoli che gli hanno salvato la vita.  Prima di approdare al Pascale, Walter Pugni ha peregrinato per gli ospedali del Nord Italia e di Montecarlo, dove è molto conosciuto e amato, nel tentativo di guarire da un tumore che gli era stato diagnosticato, ma da cui nessuno riusciva a venirne a capo. Grazie all'equipe del professore Iaffaioli e del dottor Maurea, Walter Pugni, ha scoperto di non essere affetto da alcun carcinoma, ma solo da una patologia cardiaca per la quale è stato subito sottoposto a terapia. La statua rimarrà a Napoli solo pochi giorni, benché il desiderio dell'artista sarebbe quello di portare le sue opere a Palazzo Reale e di devolvere il ricavato della mostra alla ricerca contro il cancro.

Fonte Il Mattino

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