Palazzo Carafa e il teatro
In Via San Biagio dei Librai 121 a Napoli i ragazzi di «Interno 5» dallo scorso settembre hanno aperto il nuovo spazio teatrale «Start» nella nobiliare dimora di Palazzo Carafa.
Complice il fascino del posto, i biglietti a 5 euro e la qualità degli spettacoli, c'è quasi sempre stato il tutto esaurito nella sala da 50 posti ricavata in una sorta di «cantina» del palazzo, dove un tempo operava una fabbrica di borse. I ragazzi di «Interno 5», capitanati da Hilenia De Falco, hanno cercato di realizzare una sala aperta a ogni tipo di sperimentazione, in cui fossero messi in scena spettacoli non ancora finiti per ricevere impressioni, suggerimenti e impulsi dagli spettatori più eterogenei. Una sorta di laboratorio tra attori, registi e fruitori; un'inedita sala di scambio che possa fungere da punto di partenza - «Start», appunto - per futuri auspicati capolavori. Dopo lo svelamento da pochi mesi dell'incantevole facciata - con statue, iscrizioni e un portone di legno intarsiato - il cortile del 1400 è tuttora pieno d'impalcature e gli operai stanno lavorando duro per riportarlo all'originario splendore. Lo stile dell'interno presenta elementi di architettura toscana e catalana, un tempo adornati di piante e fiori (come il vecchio glicine esterno, il cui taglio ha suscitato proteste nella zona). La parte più interessante dell'androne è la testa di cavallo in marmo (il cui originale si trova al Museo Archeologico) che, secondo la leggenda, fu donata da Nerone al pubblico napoletano per le sue delizie (ma la teoria più accreditata parla di un regalo di Lorenzo de' Medici a Diomede Carafa).
Fonte Corriere del Mezzogiorno


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