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Elogio del… Teatro San Carlo

In realtà non sono del tutto convinto che sia un elogio (eufemisticamente parlando!), ma riporto qui di seguito un articolo del "The Guardian" inglese, pubblicato in occasione della riapertura del San Carlo.



"Nel suo libro “Napoli ‘44″, Normal Lewis, all’epoca un soldato britannico nell’Italia occupata, descrive come i musicisti di un’orchestra che eseguiva un concerto durante la guerra, al teatro San Carlo di Napoli, erano tornati ai loro posti dopo l’intervallo e avevano scoperto che dei ladri avevano rubato i loro strumenti. La reputazione di Napoli è talmente scoraggiante che un visitatore novello potrebbe pensare che le cose stiano ancora così in quello che è, dopo la Scala di Milano e la Fenice di Venezia, probabilmente il teatro dell’opera più importante d’Italia. Se così fosse, uno sguardo veloce al video del concerto tenuto alla fine dello scorso anno per celebrare il completamento del progetto di restauro del San Carlo durato due anni, dovrebbe certamente rassicurare.

Il teatro, decantato per la sua bellezza sconcertante da Stendhal, che lo visitò nei gloriosi giorni in cui il suo eroe Rossini era il compositore di casa al San Carlo, sembra di nuovo meraviglioso. Con i suoi compartimenti dei cinque livelli a forma di ferro di cavallo, tappezzati di rosso, decorati con foglie dorate, con il soffitto affrescato e le tende del sipario sontuosamente dipinte, è un classico dell’opera.



Ora, dopo un restauro di 65 milioni di euro (senza ritardi e spese extra, nel caso siate scettici), il San Carlo è pronto a riaprire la sua nuova stagione operistica oggi, nel giorno del 254esimo compleanno di Mozart, con la sua “La Clemenza di Tito”, prima di passare alla successiva, “Maria Stuarda”, scritta nel 1834 da Donizetti per il San Carlo. Gli italiani hanno sempre ammirato il San Carlo per la sua bellezza e per la sua acustica. Per gli stranieri, tuttavia, è probabilmente uno dei maggiori teatri d’opera meno noti al mondo. È ora di cambiare."





traduzione di italiadallestero.info: http://italiadallestero.info/archives/8880









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Commenti

Mi piace la musica classica, non sono andato mai al teatro San Carlo di Napoli, ma visto che ho contribuito al restauro, una parte delle mie tasse è servita per pagare i 65 milioni di euro, credo che alla prima occasione non mancherò di andarci, magari quando qualcuno proporrà l’opera lirica:
 

                “Partenope”   di Georg Friedrich Händel

http://comunedipartenope.it/blogs/genius/partenope-furibondo-spira-il-vento-e-sconvolge-il-cielo-e-il-suol

Cordialmente
Genius

 

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