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Ritorno al nucleare, la Campania si divide

NAPOLI - Entro luglio 2010 la pubblicazio­ne dei criteri tecnico ambientali ai quali ci si dovrà attenere nella realizzazione delle centra­li. Entro il successivo 10 ottobre la selezione dei siti. Il 9 luglio 2015 avvio dei lavori per il primo impianto, che entrerà in funzione nel 2020. E’ questo, in estrema sintesi, il calenda­rio del ritorno al nucleare programmato dal governo.[...]

Già, perché il nucleare divide ancora l’Italia. E la Campania non fa eccezione, tanto più che il nostro territorio ha già conosciuto l’impian­to del Garigliano, a Sessa Aurunca. Quell’area, secondo il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, sa­rebbe ancora fra le papabili per la nuova sta­gione dell’atomo. Ipotesi, peraltro, smentita dall’Enel. Garigliano o meno, il dibattito s’infiamma. E se la Regione, attraverso l’assessore all’Am­biente Walter Ganapini si dichiara contraria al revival nucleare, il sindacato si spacca. [...]

Nuclea­risti convinti Giorgio Fiore e Gianni Lettieri, leader di Confindustria Campania e Napoli: «Fermo restando la necessità di tempi celeri e della massima sicurezza, non dobbiamo perde­re l’occasione del nucleare: l’energia oggi co­sta moltissimo. Soprattutto al Sud». Tommaso Sodano (Prc), ex presidente della commissio­ne Ambiente del Senato, spiega le ragioni del no: «Il problema delle scorie, alcune delle qua­li restano radioattive per millenni, è irrisolto». [...] Passando al centrosinistra Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, afferma: «In que­sto momento è meglio puntare sulle fonti al­ternative, come stanno facendo altri paesi in­dustrializzati » [...] 

Da Il Corriere del Mezzogiorno, 14.12.09

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Commenti

Sono un po'pessimista riguardo la corretta manutenzione di un impianto nucleare onestamente...

siamo alle solite, tutti favorevoli finchè non si tratta di decidere le localizzazioni! "non tocchi mai a me" dicono i negrita........

Siamo alle solite, nessuno "chiede" (forma di rispetto) ai cittadini in quale direzione "desiderano andare", ma viene "imposto" un percorso "obbligato", che da quando è stato intrapreso da altre nazioni oltre 40 anni fa non ha dato nessuna risposta in merito allo smaltimento delle  scorie radioattive, lasciando il cittadino nell'ignoranza (senza divulgazione) delle possibili alternative.

Rimando al seguente link le mie osservazioni in merito:

http://comunedipartenope.it/blogs/genius/informazione-leale

Cordialmente
Genius

Ciao, non è esattamente come dici... il nucleare era nel programma del PDL che ha vinto le elezioni, per cui il popolo si è espresso anche su questo. Non è possibile infatti chiedere al popolo ogni cosa, bisogna avere fiducia nel sistema democratico. Personalmente penso che sia giusto costruire le centrali, i rischi sono minimi e i vantaggi enormi. Attualmente siamo costretti ad acquistare energia da altri paesi europei e ciò si catapulta sulle nostre bollette. E se dovesse capitare qualcosa in Francia non è che le Alpi ci riparano... Oggi la tecnologia permette di costruire centrali sicure e di rendere l'Italia un paese più moderno e autonomo. Questa è la mia opinione.
E se lo mettessero vicino casa mia... pazienza. Non si può essere sempre egoisti, bisogna pensare al paese e al benessere dei nostri figli.

Nel programma del PdL esiste la volontà di partecipazione a progetti sul nucleare all'estero.

Non intendo innescare polemiche fuori luogo, e rimando al seguente link per la genesi sul ... nucleare.
 

http://comunedipartenope.it/blogs/genius/notizie-dalla-francia-caramella-mou

Cordialmente
Genius

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