Accendendo il computer oggi 15 dicembre 2009 ho cercato come mio solito notizie con il mio motore di ricerca preferito Google e la curiosità sempre all’erta, mi ha spinto a cliccare sull’icona della bandiera che vedete nell’immagine che commemora il
150 ° anniversario della nascita di Ludovico Lazzaro Zamenhof - l'inventore di Esperanto.
La curiosità è stata scatenante, avevo sentito parlare dell’esperanto, ma ignoravo cosa fosse, mi sono domandato a quale stato appartenesse la bandiera in cui si parlava questa lingua, e o scoperto che questa bandiera appartiene in realtà a tutti i paesi.
"l’Esperanto è una lingua è internazionale, il suo autore, è il dottor Ludovico Lazzaro Zamenhof, che era un oculista polacco.
Ludovico Lazzaro Zamenhof nacque il 15 dicembre 1859, a Bialystok, che ora è la capitale del Voivodato di Podlachia nel nord-est della Polonia, era il figlio di Markus Zamenhof e Rozalia Sofer.
Ludovico Lazzaro Zamenhof, fin da giovane aveva una passione per le lingue, intuendo che non è possibile che persone che parlano lingue diverse possano comunicare tra loro, decise di creare un nuovo linguaggio che è stato chiamato esperanto con il fine che gli uomini di diversi paesi fossero in grado di capirsi indipendentemente dalla nazionalità, religione e razza.
Zamenhof, per il suo tempo, era uno studioso, ha imparato 11 lingue diverse, parlava bene il francese, latino, inglese, tedesco, italiano, greco, ebraico, russo, polacco, ecc ...
Questo uomo è morto il 14 Aprile 1917 all'età di 59 anni.
Esperanto è ancora la lingua corrente internazionale, che è parlata oggi da 1 a 2 milioni di persone in tutto il mondo.
Ludovico Lazzaro Zamenhof, era in realtà un grande umanista che voleva che persone diverse potessero comunicare e interagire tra loro.
Wikipedia, l’enciclopedia libera definisce così l’esperanto:
Presentata nel Primo Libro (Unua Libro - Varsavia, 1887) come Lingvo Internacia ("lingua internazionale"), prese in seguito il nome esperanto ("colui che spera") dallo pseudonimo di Doktoro Esperanto, utilizzato dal suo creatore.
Scopo di questa lingua è quello di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice ma espressiva, appartenente all'umanità e non ad un popolo. Un effetto di ciò sarebbe in teoria quello di proteggere gli idiomi "minori", altrimenti condannati all'estinzione dalla forza delle lingue delle nazioni più forti. Per questo motivo, l'esperanto è stato ed è spesso protagonista di dibattiti riguardanti la cosiddetta democrazia linguistica.
Le regole della grammatica dell'esperantosono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare ma nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua etnica; esse non prevedono eccezioni. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).
Alcuni studi hanno dimostrato che effettivamente si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti ed in età adulta, per via delle forme regolari[4], mentre altri dimostrano come dei ragazzi che hanno studiato l'esperanto apprendono più facilmente un'altra lingua straniera.
La sua espressività simile alle lingue naturali è dimostrata dalla traduzione di opere di notevole spessore letterario. La cultura originale esperantista ha prodotto e produce in tutte le arti: dalla poesia e la prosa fino al teatro ed alla musica. La logica con cui è stata creata minimizza l'ambiguità, per cui si presta ad essere usata in informatica, nel ramo della linguistica computazionale, per il riconoscimento automatico del linguaggio.
Ci sono proposte per usare l'esperanto come lingua franca per i lavori nel Parlamento europeo, principalmente per motivi economici o per evitare che si vada verso una o più lingue nazionali.
Tuttavia fino ad ora l'Unione Europea giustifica l'attuale politica multilinguista che prevede uso di 23 lingue ufficiali, per motivi di trasparenza.
Nell'estate del 2006, ero lì per un weekend e le piazze erano piene di persone che indossavano magliette "w esperanto"... il mio ragazzo ed io ci siamo guardati un po'stupiti da quest'evento.
L'esperanto dovrebbe essere una lingua universale ma c'è chi la critica (c'è sempre chi critica qualcosa) perché in realtà le sue radici sono non universali ma europee..e lo stesso vale per l'alfabeto che usano (occidentale). Alcuni linguisti hanno proposto addirittura che la lingua fosse usata presso il parlamento europeo, prevalentemente per togliere il primato alla lingua inglese, siccome anche quest'ultima è stata scelta "arbitrariamente" per la comunicazione tra membri del parlamento.
Cosa scegliere: la facilità di apprendimento o la motivazione ideologica?
bè sì considerando che il napoletano è talmente un miscuglio di contaminazioni linguistiche........italiano, francese, spagnolo! e poi gli inglesi sono talmente antieuropei...chiusi nel loro "splendido isolamento".
Dopo la curiosità iniziale ho approfondito le informazioni riguardo alla lingua ESPERANTO, e l'entusiasmo ha preso il sopravvento che ho deciso di iscrivermi ad un corso in dieci lezioni con tanto di tutor e attestato di partecipazione.
Se l'iscritto è uno studente delle scuole superiori, il diploma ha validità ai fini del credito scolastico, non è il mio caso, io lo farò solo per la mia soddisfazione personale.
L'apprendimento
L'Esperanto è una lingua che si apprende molto facilmente rispetto alle altre lingue. Solo una piccola percentuale di coloro che studiano una lingua straniera, infatti, giungono a possederla veramente. Invece è possibile giungere a una piena padronanza dell'Esperanto anche studiandolo per poco tempo. Diverse ricerche, inoltre, hanno dimostrato che l'esperanto è utile come preparazione all'apprendimento di altre lingue. Una lingua facile.
Nato per essere utilizzato come seconda lingua e non per sostituire gli idiomi etnici, l'esperanto fu creato da Zamenhof con una semplicità fonetica, morfosintattica e lessicale che ne permettesse un rapido apprendimento e un facile impiego. A ogni suono corrisponde una sola lettera e a ciascuna lettera un solo suono. Non esistono consonanti doppie, non esiste differenza tra vocali aperte e chiuse, l'accento cade sempre sulla penultima sillaba, le regole grammaticali sono appena 16 e senza eccezioni.
Io ci provo ... quando mi sentirò pronto pubblicherò qualche blog in "esperanto" e potrò "migliorare" con i commenti la conoscenza linguistica che avrò raggiunto, e la "città" potrebbe assumere l'esperanto come lingua "ufficiale" del "partenopeo" chiedo almeno un altro interlocutorecon cui cofrontarmi... c'è qualcuno?
Ulteriori informazini sono presenti al seguente link:
Ti ringrazio per la tua perspicace osservazione, hai sintetizzato in una parola la mia personalità.
Ho trovato in rete alcune descrizioni del termine proattivo e mi pregio di pubblicare:
Proattivo è colui che anche se gli altri lo trattano male, anche se il tempo è brutto, anche durante le peggiori sventure DECIDE di stare bene lo stesso.
Non siamo animali, non siamo obbligati a rispondere in maniera condizionata agli eventi esterni.
Noi siamo gli unici responsabili dei nostri stati d’animo, noi possiamoSCEGLIERE.
Una persona proattiva è quella che sa operare senza attendere che qualcosa accada e prende l’iniziativa per realizzare ciò che è giusto e necessario.
proattivo
proattivo agg. [comp. di pro-2 e (re)attivo, calco dell’ingl. proactive]. – Nel linguaggio aziendale, di chi opera con il supporto di metodologie e strumenti utili a percepire anticipatamente i problemi, le tendenze o i cambiamenti futuri, al fine di pianificare le azioni opportune in tempo: essere p.; avere un approccio p.; un manager proattivo.
Proattivo non significa estraniarsi dalla realtà, anzi, affrontarla con spirito “diverso”, con la capacità di “anticipare i problemi futuri” essere capace guardare oltre il presente e immaginare una prospettiva futura. Mi riconosco pienamente.
Ho letto il tuo commento e subito mi sono adoperato:
mi sono iscritto al corso di Esperanto, così ora conoscerò alla perfezione due lingue : l'esperanto per l'appunto e il napoletano mentre l'italiano ancora a livello scolastico.
Ciao Telemaco, mi fa piacere che hai scelto di iscriverti al corso, nei prossimi giorni ci sarà attribuito un tutor e invieranno la prima lezione, dicono che dovrebbe essere abbastanza facile, ovviamente richiede impegno, non so quanto tempo riuscirò a dedicare in maniera sistematica ma ho intenzione di completare il corso. Appena avremo raggiunto un minimo di conoscenza ti invito a pubblicare un blog in lingua "esperanto", avremo ocasione di "migliorare" le nostre conoscenze linguistiche.
Inserito da amatolamberti il 16 Dicembre, 2009 - 20:28
amatolamberti cari amici proattivi la conoscenza dell'inglese, magari anche nella versione americana, è fondamentale per non stare da analfabeta in questo mondo. Basti pensare che il 90% della ricerca scientifica è pubblicata in inglese. Se si ha un pò di tempo a disposizione è meglio dedicarsi a lingue vive che hanno dietro una storia, una cultura, una letteratura, un'arte.
Condivido che è necessario non restare analfabeta in un mondo multi lingue e si rende necessario imparare almeno le più diffuse come l'inglese, lo spagnolo, il francese o il cinese.
Personalmente non ho grandi problemi con l'inglese, recentemente a settembre ho presentato un progetto per un premio internazionale ovviamente in lingua inglese e la commisione esaminatrice non ha avuto nessuna difficoltà di comprensione, non ho vinto, ma ho goduto della soddisfazione di avervi partecipato.
Ritengo tuttavia che non esistono "limiti" alla volontà umana e ho deciso di imparare una nuova lingua, l'Esperanto, per il piacere di farlo, per poter essere soddisfatto dei risultati che riuscirò a raggiungere, qualunque essi siano.
C'è un reciproco vantaggio perchè gli uomini, mentre insegnano, impara no. (Seneca)
Il cambiamento non arriverà se aspetteremo un'altra epoca o un'altra persona.
Il cambiamento siamo NOI.....OGGI per preparare "un futuro" al DOMANI
La ricerca del benessere collettivo parte dal "Rispetto" di se stessi.
Il Rispetto NON può essere insegnato, si apprende con l' esempio, la prassi, l'imitazione, l' identificazione
Ztl, la Riviera di Chiaia soffoca con la sosta selvaggia
Basta un auto in doppia fila, o un camion in orari di punta, e la città si paralizza. L'assessore Donati: "Ho chiesto a Narducci un rinforzo per quanto riguarda i controlli relativi alla sosta"
Per la Ztl è un venerdì particolare. Si richiudono infatti questa sera le strade per la sfida musicale, sulle terrazze del Pan, dei 99 Posse vs Motel Connection. Dunque, dalle 18 in poi, saranno off limit via Morelli, piazza Amedeo e piazza San Pasquale. Accesso consentito solo ai residenti, ai taxi, ai disabili muniti di contrassegno, ai mezzi di soccorso e alle forze dell'ordine.
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Nell'estate del 2006, ero lì per un weekend e le piazze erano piene di persone che indossavano magliette "w esperanto"... il mio ragazzo ed io ci siamo guardati un po'stupiti da quest'evento.
L'esperanto dovrebbe essere una lingua universale ma c'è chi la critica (c'è sempre chi critica qualcosa) perché in realtà le sue radici sono non universali ma europee..e lo stesso vale per l'alfabeto che usano (occidentale). Alcuni linguisti hanno proposto addirittura che la lingua fosse usata presso il parlamento europeo, prevalentemente per togliere il primato alla lingua inglese, siccome anche quest'ultima è stata scelta "arbitrariamente" per la comunicazione tra membri del parlamento.
Cosa scegliere: la facilità di apprendimento o la motivazione ideologica?
Proponiamo un parlamento in napoletano :D
bè sì considerando che il napoletano è talmente un miscuglio di contaminazioni linguistiche........italiano, francese, spagnolo! e poi gli inglesi sono talmente antieuropei...chiusi nel loro "splendido isolamento".
Che giornata!
Dopo la curiosità iniziale ho approfondito le informazioni riguardo alla lingua ESPERANTO, e l'entusiasmo ha preso il sopravvento che ho deciso di iscrivermi ad un corso in dieci lezioni con tanto di tutor e attestato di partecipazione.
Se l'iscritto è uno studente delle scuole superiori, il diploma ha validità ai fini del credito scolastico, non è il mio caso, io lo farò solo per la mia soddisfazione personale.
L'apprendimento
L'Esperanto è una lingua che si apprende molto facilmente rispetto alle altre lingue.
Solo una piccola percentuale di coloro che studiano una lingua straniera, infatti, giungono a possederla veramente.
Invece è possibile giungere a una piena padronanza dell'Esperanto anche studiandolo per poco tempo.
Diverse ricerche, inoltre, hanno dimostrato che l'esperanto è utile come preparazione all'apprendimento di altre lingue.
Una lingua facile.
Nato per essere utilizzato come seconda lingua e non per sostituire gli idiomi etnici, l'esperanto fu creato da Zamenhof con una semplicità fonetica, morfosintattica e lessicale che ne permettesse un rapido apprendimento e un facile impiego.
A ogni suono corrisponde una sola lettera e a ciascuna lettera un solo suono.
Non esistono consonanti doppie, non esiste differenza tra vocali aperte e chiuse, l'accento cade sempre sulla penultima sillaba, le regole grammaticali sono appena 16 e senza eccezioni.
Io ci provo ... quando mi sentirò pronto pubblicherò qualche blog in "esperanto" e potrò "migliorare" con i commenti la conoscenza linguistica che avrò raggiunto, e la "città" potrebbe assumere l'esperanto come lingua "ufficiale" del "partenopeo" chiedo almeno un altro interlocutorecon cui cofrontarmi... c'è qualcuno?
Ulteriori informazini sono presenti al seguente link:
http://iej.esperanto.it/kirek/
Federazione Esperantista Italiana
Spero (esperanto) di avervi trasferito almeno il 10% del mio entusiasmo.
Il corso si effettua con e-mail contenente in allegato il file con le lezioni.
Dimenticavo ... il corso è gratuito.
Cordialmente
Genius
...sei un genio!!! la proattività fatta persona!
Mi riconosco pienamente.
Ciao Genius.
Ho letto il tuo commento e subito mi sono adoperato:
mi sono iscritto al corso di Esperanto, così ora conoscerò alla perfezione due lingue : l'esperanto per l'appunto e il napoletano mentre l'italiano ancora a livello scolastico.
Saluti
Ciao Telemaco, mi fa piacere che hai scelto di iscriverti al corso, nei prossimi giorni ci sarà attribuito un tutor e invieranno la prima lezione, dicono che dovrebbe essere abbastanza facile, ovviamente richiede impegno, non so quanto tempo riuscirò a dedicare in maniera sistematica ma ho intenzione di completare il corso.
Appena avremo raggiunto un minimo di conoscenza ti invito a pubblicare un blog in lingua "esperanto", avremo ocasione di "migliorare" le nostre conoscenze linguistiche.
Credo che sarà molto ... stimolante.
Cordialmente
Genius
amatolamberti
cari amici proattivi la conoscenza dell'inglese, magari anche nella versione americana, è fondamentale per non stare da analfabeta in questo mondo. Basti pensare che il 90% della ricerca scientifica è pubblicata in inglese. Se si ha un pò di tempo a disposizione è meglio dedicarsi a lingue vive che hanno dietro una storia, una cultura, una letteratura, un'arte.
Condivido che è necessario non restare analfabeta in un mondo multi lingue e si rende necessario imparare almeno le più diffuse come l'inglese, lo spagnolo, il francese o il cinese.
Personalmente non ho grandi problemi con l'inglese, recentemente a settembre ho presentato un progetto per un premio internazionale ovviamente in lingua inglese e la commisione esaminatrice non ha avuto nessuna difficoltà di comprensione, non ho vinto, ma ho goduto della soddisfazione di avervi partecipato.
Ritengo tuttavia che non esistono "limiti" alla volontà umana e ho deciso di imparare una nuova lingua, l'Esperanto, per il piacere di farlo, per poter essere soddisfatto dei risultati che riuscirò a raggiungere, qualunque essi siano.
Cordialmente
Genius