NAPOLI - Città meravigliosa ma tutto quello che fai muore
l'intervista al «velino»
Sgarbi: «A Napoli vince sempre il male
ma grazie a Bondi andrò a Venezia»
«Città meravigliosa ma tutto quello che fai muore. Cicelyn? Sperpera. Rilancio di Bagnoli? Barzellette»
Vittorio Sgarbi
NAPOLI - «Quando ho parlato con il ministro Bondi c'era la possibilità anche di andare a Napoli, poi per fortuna è arrivata Venezia altrimenti sarei uscito sconfitto da una città dove prevale il male sul bene e quello che di buono fai muore». Insomma, pare che Vittorio Sgarbi l'abbia scampata bella. Il ministro dei Beni culturali l'ha piazzato a Venezia bypassando ruoli di primo piano sotto il Vesuvio che sarebbero, secondo il critico d'arte, di difficile gestione. Sgarbi infatti, secondi insistenti rumors confermati dall'interessato, a breve ricoprirà il ruolo di soprintendente a Venezia. In un'ampia intervista al «Velino» analizza la gestione della cultura a Napoli. «Il Festival del teatro? Se è la rinascita culturale della città, non lo so. So però che tutto quello che fai per l'arte a Napoli, non posa su una realtà se non sul piano dell'elite. È giusto farlo, esclusi Cicelyn e i vari Madre che spendono male i denari. Tutto quello che fai purtroppo muore perché l'immagine che ne esce è sempre negativa: prevale sul positivo quel consociativismo camorristico, mafioso e di mala politica su cui Saviano poi scrive».
Sgarbi si unisce al coro anti-Saviano? «Io non ne faccio una questione pro o contro Saviano. Lui ha un tesoro, la camorra, che ha raccontato e che è parte della realtà. Io so bene che a Napoli ci sono bellezze rarissime e patrimoni immensi, ma rappresentano il 30-40% del complessivo. Il resto prende il sopravvento. Vedi chi attacca Saviano: prima lo fa poi deve fare dietrofront, come il calciatore Borriello, perché ci si rende conto che quel male domina. Visione dura ed estrema. Ma reale. A Napoli puoi anche mandare un prefetto di frontiera come Mori o un baluardo della cultura come il sottoscritto. Ma non ci fai nulla. Un po' come a Palermo.
Al Sud c'è una travolgente forza del male».
Un esempio? «La mostra del Barocco. Splendida. Ma quasi nessuno l'ha valorizzata perché è più facile pensare ai sacchetti che hanno devastato Napoli, alle tragedie come Sarno, il terremoto, il dissesto idrogeologico o la Gomorra raccontata da Saviano. È come una competizione elettorale che non vinci mai. Ora il Festival Teatro o il Forum delle Culture... Come viene gestito il Festival Teatro? Ero assessore al Comune di Milano quando l'assegnazione del Festival del Teatro venne vinta da Napoli. Le risorse milanesi erano ben più cospicue ma al tempo c'erano Rutelli e Bassolino e con un colpo di mano assegnarono l'evento alla città che poco dopo venne travolta dai rifiuti. Venne fatta una sorta di compensazione perché dicevano che al tempo Milano aveva già tanto».
Il Forum delle Culture può dare uno slancio a Bagnoli? «Bagnoli? La solita barzelletta. Per carità. Io commissario al Forum? Non me lo chiederebbero ma non andrei mai a impelagarmi in una situazione come quella di Napoli. Eppure ci sono andato vicino perché quando ho parlato con il ministro Bondi c'era la possibilità anche di andare al Polo Museale di Napoli, poi però per fortuna è arrivata Venezia, altrimenti seppur una sfida esaltante sarei uscito sconfitto da una città dove prevale il male sul bene e quello che di buono fai muore. Organizza ad esempio un grande concerto alla Scala di Milano e contemporaneamente a Napoli: vedi che il primo farà notizia il secondo no. La potenza del male non consente di prevalere. Mi dispiace perché è una città meravigliosa e la amo immensamente, ma c'è poco da fare. È così».
04 giugno 2010
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
La fatica di esistere:
tutto quello che fai ... muore ... come una mosca fastidiosa. 
tutto quello che fai ... muore ... come una mosca fastidiosa.
Genius
°°°°°°°°°°°°°°°°° preparo la ...
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Commenti
Si definisce un "baluardo della cultura" e poi è contento se riesce a evitare il confronto col male... avevo già creato un post con il link a questa notizia e lo ribadisco qui, buona fortuna a Venezia.
individui ed elementi distruttivi non ne abbiamo bisogno,non li vogliamo.quali speranze abbiamo se siamo governati da queste menti?
cosa possiamo aspettarci da menti che ragionano con piglio di disfattismo?questa è gente che ci governa,aiuto!
ma le menti che fino adesso ci hanno governato in special modo a Napoli, cosa hanno fatto.
Ricordo che anni fa la Iervolino disse a Prodi: aiutaci !
Credo che non sia accaduto nulla di positivo o sbaglio ?
ma tu sei d'accordo con l'articolo di sgarbi? leggo nelle sue parole voglia di secessione,di chiudere gli occhi e far finta di non vedere cosa succede nell'italia che lui non si riconosce sopratutto quando dice:.ma grazie a Bondi andrò a Venezia.
e questo sarebbe un esponente dell'italia unita?
amatolamberti
Le parole di Sgarbi, al di là del tono catastrofico, ci dovrebbero fare riflettere anche come cittadini. Certo dovrebbero innanzitutto riflettere i politici e gli amministratori, ma non sembra che ne siano capaci.A loro difesa (si fa per dire) solo il fatto che sono stati i cittadini a sceglierli, non certo con il criterio della capacità. Sgarbi ha detto una verità molto semplice e banale: a Napoli puoi organizzare l'evento culturale e spettacolare più eccezionale di questo mondo, ma non avrai mai quel riscontro che ci si poteva aspettare. Prevale sempre l'immagine della città che è negativa per ragioni strutturali e congiunturali. Mi ha colpito il filmato di Partenope a Tokio.I giapponesi quando gli si chiedeva "se dico Napoli a che pensi" hanno quasi tutti risposto "la pizza" e "gli scippi"; qualcuno ci ha aggiunto i rifiuti. Praticamente, l'immagine di Napoli è consegnata ad un cibo povero che puoi anche mangiare ripiegato a libretto per la strada e alla microcriminalità o al degrado urbano.E' così da sempre, basta per verificarlo leggere Gregorovius o uno qualsiasi dei viaggiatori del settecento o dell'ottocento. Risparmiatevi quelli del Nocecento, come Malaparte,perchè c'è da sentirsi male. L'intreccio povertà-criminalità, come più volte ho scritto, condanna Napoli. Non facciamoci illusioni. Il turista viene a Napoli per ammirarne le bellezze ma soprattutto per avere esperienza di una città che sembra resistere ad ogni cambiamento.Napoli, come diceva uno scrittore spagnolo, è "un bellissimo cadavere barocco". La sfida dovrebbe essere quella di provare a cambiare questa immagine. Ma ci vorrebbero anni e degli amministratori capaci di pensare ad un cambiamento che potrebbero anche non vedere completato. Mi sembra difficile.
non credo che ci siamo stati negli ultimi decenni, almeno a vedere il risultato attuale, amministratori capaci di cambiamenti e i Sindaci di Napoli, i Presidenti della Provincia, ed i Presidenti della Regione dovrebbero essere invitati ad un incontro con Città di Partenope per poter discutere sul loro operato e stabilire se sono da assolvere o biasimare per il loro operato, un poco come facevamo al liceo quando si faceva il processo a Socrate, a Macchiavelli, oppure come oggi ad esempio si fa il processo al Caffè o quant'altro.
"ma grazie a Bondi andrò a Venezia."
Forse esagera, ma credimi lo vogliamo noi e poi scusa se Sgarbi crede di riuscire a fare, forse, qualcosa di buono a Venezia e non a Napoli perchè condannarlo per la sua sincerità e comunque non ricordo che chi ha operato fino ad oggi a Napoli, abbia ottenuto risultati molto lusinghieri o sbaglio ?
amatolamberti
volevo dire un'altra cosa. Finchè l'immagine della città sarà caricata solo di negatività qualsiasi cosa saremo capaci di realizzare non riceverà mai il giusto riconoscimento sul piano nazionale e internazionale. Per questo dovremmo innanzitutto lavorare tutti per rendere positiva l'immagine della città.
Egr.Prof.Lamberti,
perchè la nostra città "è caricata solo di negatività?" allora la parte buona,produttiva,impegnata,ecc..della città non conta niente?nessuno fa niente?allora lei mi conferma che il cambiamento politico non è servito a nulla,anzi....perchè sopratutto a loro spetterebbe di trainare la città in un percorso diverso.
Buone tutte le iniziative culturali tipo "cittadino partenopeo",ecc....ma se le istituzioni non si sentono coinvolte cosa possiamo fare noi?
Mi sento addolorato quando si parla di disfattismo sociale(non nel suo caso).
Con stima
g.e.
di positivo a livello politico per Napoli ?
Le auto sono ancora sotto la Provincia oggi, come ieri ?
Aspetto commenti anche perchè sono pronto a rilanciare !