Gioventù selvaggia
La gioventù non è più quella di una volta e bla bla bla...potrei scrivere per ore dell'argomento giovani. Ma quello che ho letto stamattina è qualcosa di più, è più grande di un semplice disagio giovanile. Marinare la scuola, prendere un 4 in matematica, rientrare a casa tardi: queste sono le trasgressioni che un sedicenne dovrebbe permettersi e non un'aggressione in piena regola. A Piazza Vittoria e in via Arcoleo due gruppi di adolescenti si accaniscono contro due extracomunitari, li aggrediscono e picchiano selvaggiamente.
Ci annoiamo? Usciamo e picchiamo un pò di gente! Pensa davvero così un sedicenne?
Due aggressioni nel giro di 15 minuti. Follia.
Oggi penso che non vorrei avere 16 anni per non ritrovarmi come compagno di banco un individuo così.
Tristemente gioventù...


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Insieme al resto del branco, nel quale c'erano anche alcune ragazze, domenica scorsa furono tra i protagonisti del pestaggio di un cittadino dello Sri Lanka e di uno del Bangladesh, provocando loro ferite guaribili da 10 a 25 giorni.
Oggi, due dei responsabili di quell'aggressione consumata a Napoli, tra via Arcoleo e piazza Vittoria intorno alle 23, sono stati identificati dagli operatori della polizia municipale napoletana e denunciati. I due aggressori sono stati accompagnati al comando della polizia municipale e trattenuti per l'identificazione essendo privi di documenti.
Al termine degli accertamenti, e dopo essere stati riconosciuti dalle vittime, i due, entrambi maggiorenni e residenti nel rione San Lorenzo-Vicaria, uno con gravi precedenti penali, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per associazione per delinquere, lesioni volontarie.
All'identificazione dei due si è arrivati grazie all'acquisizione delle immagini registrate dagli apparati per la videosorveglianza e con i servizi di osservazione e pedinamento, predisposti dal comandante della polizia municipale, il generale Luigi Sementa, e affidati al tenente Giuseppe Cortese. L'operazione di polizia giudiziaria si è svolta nelle serate successive, e nella stessa fascia oraria in cui erano avvenute le aggressioni, tenendo d'occhio la stessa linea di trasporto dell'Anm, la R 601, utilizzata quella sera dal «branco» per far perdere le proprie tracce e sfuggire agli agenti motociclisti.
Ieri sera la svolta investigativa: non lontano da piazza Garibaldi, ad una fermata del bus, sempre sulla linea R 601, agenti della seconda sezione motociclisti hanno riconosciuto i due aggressori, le cui immagini erano state riprese nitidamente da alcune telecamere. Le stesse telecamere avevano registrato il seguito della loro violenza rivolta, nel corso della fuga, anche nei confronti di altri cittadini extracomunitari a bordo dell'autobus, derubati dei loro modesti beni.
Da Il Mattino: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=68021&sez=NAPOLI