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I centri per i giovani

NAPOLI - «Se siamo uniti Napoli vince pure 3-0». Lo ha detto il cardinale Crescezio Sepe, arcivescovo di Napoli, in occasione oggi in curia della firma di due protocolli d’intesa con il governatore della Campania, Antonio Bassolino, per aiutare i giovani a non finire nel giro della camorra. «Nessuno di noi da solo può fare qualche cosa di bello, di buono, di giusto - ha detto il cardinale Sepe -. Fatti concreti come quelli di oggi sono una soluzione per sconfiggere i malavitosi. Loro sono organizzati, forse molto meglio di noi. Hanno più denaro di noi. Ma se noi le forze le mettiamo insieme, facciamo squadra, allora Napoli vince e vince pure 3-0. Non abbiamo alternative, del resto. O noi recuperiamo questi giovani o loro cadono nelle mani della malavita. Con questo progetto vogliamo togliere il terreno da sotto i piedi a questi malavitosi».

Riguardo, in particolare, al protocollo «Chiese Aperte», il cardinale ha spiegato che è solo l’inizio di un progetto più ampio che potrebbe portare all’apertura di tutte le chiese di Napoli attualmente chiuse per restituirle al territorio non solo come luoghi di culto, ma anche per il turismo e per farne dei centri di aggregazione sociale per i giovani. «Io stesso - ha detto il cardinale Sepe - ho preso contatti diretti con tutte le soprintendenze interessate, con il ministro dell’Interno che è proprietario di una buona fetta delle chiese che sono a Napoli e fuori Napoli, con il demanio, con la Regione e con il Comune, a loro volta proprietari di chiese. Quello che auspico è di sederci intorno a un tavolo per lavorare a un progetto univocò». Tra i flussi turistici che potrebbero essere intercettati, il cardinale Sepe ha proposto anche di convogliare di più su Napoli il movimento di vescovi e fedeli che da tutto il mondo arrivano a Roma.

Corriere del Mezzogiorno, 14.12.09

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Commenti

l'iniziativa è meritevole considerando che molto spesso è proprio l'attività delle parrocchie ad aggregare i giovani e a coinvolgerli in progetti non necessariamente "cattolici".....peccato che non esistano altrettante proposte incoraggiate da altre istituzioni. forse quella più latitante è proprio quella comunale: ad esempio ci sono pochissime strutture sportive comunali e spesso i centri sociali sono abbandonati all'iniziativa privata.se sbaglio correggetemi!

Non bisogna lasciare che i giovani diventino petali senza profumo

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