Recintare i nostri monumenti
Monumenti recintati, sottratti agli atti vandalici e al degrado che troppo spesso ne minano la bellezza e talvolta, addirittura, la sopravvivenza. Eppure, le recinzioni, oltre che una salvezza, possono rappresentare anche delle barriere, confini invalicabili che precludono a cittadini e turisti di accedere a quanto custodiscono. Proprio su questo dilemma si concentra la tavola rotonda indetta dal Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia Stefano Gizzi, prevista oggi pomeriggio (ore 16) nell’atrio di Palazzo Reale. Ad affrontare il tema con Gizzi, anche gli assessori comunali Diego Guida e Valeria Valente, con deleghe rispettivamente al decoro urbano e al turismo, nonché il Presidente della I Municipalità del Comune di Napoli Fabio Chiosi. [...] Il problema dei ‘‘monumenti’’, ovvero dei manufatti storico-artistici e degli spazi urbani già chiusi alla fruizione della città, o da recintare e recingere per problemi di sicurezza e per evitare atti vandalici, rappresenta una questione aperta e molto delicata, da affrontare in concerto con il Comune, gli Organismi di Tutela, e le Università », spiega il Soprintendente Gizzi. [...] Intanto, però, sono nel mirino anche quei beni monumentali che, proprio a causa di sistemi di recinzioni troppo invasivi, risultano attualmente del tutto separati dal resto della città, che quindi li dimentica o non ne può fruire neppure con lo sguardo. Un esempio è dato dalle terme romane imperiali di Napoli, occulatate dietro la Mostra d’Oltremare da una lunga ed elevata cancellata a maglie strette [...]
Dal Corriere del Mezzogiorno, 30novembre09


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Commenti
amatolamberti
recintare i monumenti in una città come Napoli che ne conta migliaia è un'idea balzana che solo a Napoli può meritare una discussione. Immaginate cosa succederebbe nel Centro Storico o soltanto nei decumani. Una sola cancellata chiuderebbe l'accesso a tutti i monumenti. Tanto vale recintare Centro storico e Decumani. Ma degli abitanti e delle attività economiche che cosa se ne farebbe?