Don Merola.Non seguite i comportamenti fuori dalla L.
VALEGGIO. Il sacerdote anticamorra, l'ufficiale dell'Arma e gli sportivi parlano di crescita e civiltà al teatro Smeraldo Il capitano Marino: «Basta con i cattivi esempi» Fanna e Boni: «Lo sport sano educa alle regole.«Cambiare per non morire». È questo il messaggio che ha lanciato martedì sera don Luigi Merola, prete anticamorra, dal palco del teatro Smeraldo durante la manifestazione "Vincere nella legalità: a scuola, nello sport, nella vita", organizzata dall'istituto comprensivo "Graziella Murari" e dall'amministrazione comunale, con il patrocinio dell'Ufficio scolastico provinciale e moderata dal giornalista Adalberto Scemma. Merola, ha invitato tutti ed in particolare i giovani e non rimanere immobili davanti ai comportamenti sbagliati (dalle corse in macchina al consumo di droghe) di chi ci sta vicino e davanti ai soprusi o ai malfunzionamenti dei servizi pubblici. «Questo perché», ha poi spiegato rispondendo ad una domanda, «in queste zone d'ombra la malavita (camorra e non solo) s'infila e cerca di dare risposte, creando un pericoloso senso d'appartenza. Queste risposte devono invece venire dalle istituzioni (la Chiesa, lo Stato, la scuola, le forze dell'ordine) che è necessario uniscano le forze per fare fronte comune, ma noi tutti dobbiamo rompere le scatole per produrre dei cambiamenti».
Il 28enne sacerdote campano che, da parroco nel quartiere di Forcella a Napoli (dominato dal clan Giuliano), si scagliò contro la camorra e da allora vive sotto scorta, ha creato una fondazione "A voce d'è creature" (il sito è www.avocedecreature.it) che opera in favore dei bambini. Tra i suoi obiettivi il contrasto della dispersione scolastica, la formazione alla cittadinanza attiva, l'erogazione di servizi assistenziali e di integrazione sociale e la formazione professionale.
Sull'importanza di investire sul binomio istruzione-educazione e di lavorare insieme tra istituzioni s'è soffermato Giovanni Pontara, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, che ha sostenuto «la necessità di andare in profondità, cercando le radici, ma anche gettando lo sguardo al futuro». Questo per controbattere la superficialità che spesso si nota, anche nella programmazione televisiva. «Se i modelli da imitare sono quelli di trasmissioni come il Grande fratello», ha affermato Mario Marino, capitano della compagnia dei dei carabinieri di Peschiera, «non dobbiamo stupirci se tanti ragazzi sono maleducati, volgari e non rispettano nessuno. Gridiamo contro questa deriva e contro la "normalità" del pasticciarsi a 13-14 anni». Poi Piero Fanna, campione d'Italia con l'Hellas Verona, ha chiesto che, soprattutto per i più piccoli calciatori, venga bandito l'eccesso di competizione ed agonismo, mentre Romano Mattè, allenatore ed opinionista ha invitato la scuola «ad una rivoluzione copernicana che apra definitivamente le porte allo sport». Per il cestista Alessandro Boni, lo sport «non deve essere un parcheggio, ma lo spazio per apprendere il rispetto delle regole». Concetto ribadito in chiusura dall'assessore allo sport, Simone Mazzafelli: «Lo sport può trasmettere valori sani».
Fonte. L'Arena
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Commenti
L'illegalità può essere ostacolata ...
"sottraendo mano d'opera".
L'apertura di spazi per attività sociali e in particolare per i bambini e gli adolescenti offrendo la possibilità di svolgere una attività sportiva, in particolare con sport di squadra, consente di ridurre la quantità di persone che potrebbero deviarsi con le conseguenze sociali che sono presenti sotto gli occhi di tutti.
Per ottenere risultati apprezzabili, sono necessari tuttavia molti soggetti che devono svolgere compiti specifici, magari coordinati per il raggiungimento degli obiettivi condivisi.
La Regione, la Provincia, i Comuni, devono prevedere nel bilancio una quota per il recupero ambientale e sociale sostenendo con fondi adeguati per iniziative di associazioni ed enti, in collaborazione con le scuole, la chiesa, le associazioni sportive, associazioni culturali, associazioni ecologiste, l'ente parchi, volontari, boy-scouts, artigiani, imprenditori, ecc.
Offrendo la possibilità di "scegliere"
di imparare a rispettare delle regole comuni valorizzandone i contenuti morali
oppure continuare ad assumere un attegiamento di disprezzo per ciò che ci circonda.
Cordialmente
Genius