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Le mura di Paestum e il cretino di turno

Scrive «Ti amo» sulle mura di Paestum

Paestum

 
Nella serata della Festa della donna, l’8 marzo, sconosciuto ha tracciato sulle mura greche l’orribile graffito «ti amo», il disegno di un cuore e il nome dell’amata «Simo», che starebbe per Simona, il tutto con una grafia malandata, roba del peggior writer di borgata paesana. Forse ,  l’autore di questa brutta scritta  non ha capito che  la vernice indelebileè entrata nei pori della pietrache sta in quel posto da 24 secoli. E non si è curato minimamente  che la cinta muraria di Poseidoniasi estende per oltre cinque chilometri ed è la più importante fortificazione architettonica, edificatanel IV secolo avanti Cristo. I blocchi delle fortificazioni sono tutti di travertino, una roccia calcarea sedimentaria con una consistenza spugnosa di colore giallastro, e per rimuovere la vernice rossa della scritta si rende necessario un vero e proprio restauro. Si ha ragione di pensare che attenti restauratori interverranno al più presto per rimuovere l’orribile scritta di vernice rossa. I laboratori di restauro si stanno attivando per cancellare le scritte senza danneggiare le mura. Un semplice inbecille . Purtroppo, di questi ormai ce ne sono tanti in giro che distruggono intere facciate di condomini. Come degli scarafaggi, di notte lavorano e il mattino spiano le reazioni dell’amata in questione. Altro che privacy, non si scrivono più le lettere d’amore si spruzzano sul muro infuocate dichiarazioni  che sbolliscono a distanza di breve tempo, come ho verificato qualche giorno in uno stabile vicino a casa mia;  l’ignoto scribacchino prima ha scritto “TI AMO”, dopo circa un mese, ha aggiunto “GRAZIE PER UN MESE DI FELICITA’ ….” Che dire, rimango sempre più a bocca aperta di fronte alla stupidità di questi eventi di poca qualità e creatività. L'Amore è il più alto dei sentimenti, ma  molto spesso si scopre che  sono altrettanto "eterne"  l'ignoranza e la stupidità dell’uomo. Quelle mura di Poseidonia hanno attraversato i secoli, sono state silenziose testimoni di grandi e nobili amori e dopo aver superato guerre e carestie si trovano nel 2000 deturpati dal peggior graffitaro.Credo che si ha paura dell’altro, e molto spesso ci affidiamo a dichiarare una storia su un muro, a renderlo visibile, forse nel tentativo di renderlo
eterno, come ha provato l’illuso scrittore che diversi anni fa scrisse il nome, il  cognome e il suo indirizzo su gli affreschi di Masolino da Panicale  a Castelseprio. Roba da cucchi e da regressione collettiva.
                                                                                                                          Sandro Bongiani
 
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