Bassolino vuole candidarsi alle primarie del centrosinistra
Un vergognoso declino, inesorabile, lento ma continuo, che ha fatto sprofondare la Campania e Napoli in una crisi senza precedenti. Sotto tutti i punti di vista.
La svolta l’hanno chiesta, almeno a parole, tutti quanti. L’Italia dei valori, gran parte del Pd, almeno i reduci, la sinistra radicale. I cittadini chiedono una svolta. Lo impongono le condizioni di degrado civile, sociale, culturale prima ancora che politico, dovute ad un sistema di potere deviato, distorto, imposto in Campania negli ultimi venti anni. E’ finita una stagione. Non quella del rinascimento. Ma delle commistioni e degli intrecci, degli affari e dei business. E’ finita una classe politica che non è mai stata all’altezza della situazione. Non è mai riuscita a trasformarsi in classe dirigente. Il quadro è talmente chiaro che l’articolo rischia di trasformarsi in una lista della lavandaia sulle cose che non vanno. Questioni risapute. Purtroppo, però, nonostante l’evidenza dei fatti, non vogliono farsi da parte.
Il centrosinistra, con l’innesto del movimento di Rutelli, l’Api, è riuscito a trovare una via d’uscita all’immobilismo degli ultimi mesi. Si va alle primarie. Vere. Una partita da giocare dove sarà la gente a valutare la proposta politica migliore e il candidato migliore. Alle primarie, se organizzate in maniera seria e non come ha fatto il Pd nelle precedenti occasioni, non contano le clientele, i favori, le raccomandazioni, il posto di lavoro. Queste distorsioni fanno guadagnare voti alle elezioni. Non alle primarie. Ecco perché Antonio Bassolino, il governatore meno popolare d’Italia, ha tagliato corto. Appena ha visto che le primarie e le intese tra i partiti “sulla discontinuità politica” avrebbero spianato la strada al sindaco di Salerno Enzo De Luca, ha rotto gli indugi. La solita imposizione: il candidato alla presidenza della Regione, senza primarie, è Andrea Cozzolino, parlamentare europeo, eletto a Bruxellese da assessore alle Attività produttive della Regione in carica. Ha fatto campagna elettorale da assessore, da uomo delle istituzioni. Glielo ha concesso il suo padrino, Bassolino appunto, mentre per Angelo Montemarano, sempre candidato alle Europee nella lista del Pd, è arrivata addirittura la revoca da assessore alla Sanità appena firmato la candidatura. Due persi e due misure senza motivazioni. Di nessun tipo. Tra il silenzio quasi inquietante dei vertici regionali del Pd, troppo deboli, poco rappresentativi e senza peso politico. Bassolino comanda lui. Ha sempre comandato lui sovvertendo le regole politiche e democratiche, le consuetudini ed il rispetto per le istituzioni. Ha mortificato le istituzioni e i partiti, alleati e contrari. Ora scalcia perché vede la via del tramonto. La candidatura dell’europarlamentare del Pd è l’ultimo colpo di coda del governatore prima della pensione. Infatti, il via libera a Cozzolino non ci sarà. Il centrosinistra ha deciso di reagire. Di cambiare pagina. Cozzolino è la naturale continuità al sistema che ha affossato la Campania. Allora Bassolino ha preparato la subordinata: si presenterà, in prima persona, alle primarie. Vuole vendere cara la pelle. E’ stato abituato a svolgere la parte del leone. Ma ha finito il mandato. E senza potere la figura di quel leone ed i suoi ruggiti non faranno più rumore. Le primarie sanciranno la fine di un ciclo. Non di rinascimento. Ma di mortificazioni, di degrado e commistioni.
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Commenti
mi pare che dalle primarie pugliesi sia emersa una volontà precisa da parte del popolo della sinistra cioè: non vogliamo accordi politici, compromessi e ricatti ma persone di cui fidarci e che hanno conquistato sul campo la fiducia della gente che ha votato......voi cosa ne pensate? mi sbaglio e ha ragione d'alema?