Partenope e Campania per l'Abruzzo
Di fronte a tragedie enormi, come quella del terremoto in Abruzzo, ci si sente davvero piccoli piccoli. Impotenti di fronte alla potenza della natura, l'uomo che può fare? A parte contribuire ad evitare i disastri (magari costruendo in modo sicuro?),ma questa è un'altra storia! A fatti avvenuti per risollevare gli animi, riportare tra quelle persone il sorriso è importante! Da tutta l'Italia sono arrivati aiuti e la Campania non si è tirata indietro. Voglio parlare dei Partenopei e non di quei napoletani che si sono come sempre distinti per gesti poco nobili! Riporto una notizia dal Leggo di questa mattina:
"C’è Patrizia che, con il marito e i figli, prepara oltre 1700 pasti al giorno: leccornie campane ma anche cibi per celiaci e pasti senza carne di maiale per i musulmani. Ma c’è anche il radioamatore Ciro che crea la rete delle comunicazioni radio con tutti i volontari: sempre pronto a scherzare e a far ritrovare il sorriso nonostante la tragedia del sisma. E Pasquale che gira in mezze maniche nonostante il freddo, oppure l’instancabile maresciallo in pensione di Trentola Ducenta che controlla tutti: abitanti delle tendopoli e volontari. Volti e storie della Campania che si trova da settimane in Abruzzo per offrire la propria opera a chi ha perso tutto nel terremoto".
"C’è Patrizia che, con il marito e i figli, prepara oltre 1700 pasti al giorno: leccornie campane ma anche cibi per celiaci e pasti senza carne di maiale per i musulmani. Ma c’è anche il radioamatore Ciro che crea la rete delle comunicazioni radio con tutti i volontari: sempre pronto a scherzare e a far ritrovare il sorriso nonostante la tragedia del sisma. E Pasquale che gira in mezze maniche nonostante il freddo, oppure l’instancabile maresciallo in pensione di Trentola Ducenta che controlla tutti: abitanti delle tendopoli e volontari. Volti e storie della Campania che si trova da settimane in Abruzzo per offrire la propria opera a chi ha perso tutto nel terremoto".


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Commenti
Non dimenticare e lasciare da soli quelle persone è davvero fondamentale. Credo che Napoli e l'Abruzzo siano come due sorellastre: storie diverse, ma con un finale molto simile! Come in alcuni Napoletani, ai vertici delle Istituzioni, anche negli Abruzzesi dovrebbe svilupparsi una maggiore coscienza civica, di rispetto e di amore per la loro terra! Sento parlare spesso di un mancato interesse dei turisti per l'Italia, ma oltre ai prezzi alle stelle c'è altro! Bisogna capire che il benessere economico passa per la salvaguardia ambientale, e se tragedie così per certi versi sono incontrollabili, non nascondiamoci con la testa nella sabbia, molti dei danni potevano essere evitati lì come qui a Napoli!