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Beppe Grillo al Teatro Augusteo

13/02/2009

"Delirio", lo spettacolo che sarà al Teatro Augusteo il 13 febbraio, si apre con un discorso pronunciato da Robert Kennedy nel 1968, durante la campagna presidenziale, tre mesi prima di essere ucciso. Sconvolgente la sua rivoluzionaria attualita'.
Poi Grillo si lancia in un assolo sull'Italia, toccando i temi più attuali: "Il Paese è in pieno delirio. I nostri dipendenti in Parlamento non sanno più cos’è la realtà, la confondono con i loro interessi privati o di partito: il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il tunnel in Val di Susa, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio. Sono deliri alla veltrusconi. Le chiamano posizioni dialoganti. Dipendiamo dall’estero per l’energia e non sfruttiamo le rinnovabili. Dipendiamo dall’estero per i beni alimentari e asfaltiamo i campi di grano.
Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di euro alla Libia. L’Egitto importa dall’Ucraina il pane e noi Chernobyl. La Russia minaccia ritorsioni nucleari per la Georgia e le basi atomiche americane con 90 testate nucleari, che abbiamo noi, a Ghedi Torre e ad Aviano.
I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente.
Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività."

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