Il Serpentone a Napoli, simbolo dell’incuria
Una domenica mattina, soleggiata e dolce, a Napoli. Dove trascorrerla? Ad esempio, in uno dei bar più famosi della città, il Serpentone. Un nome immediatamente riconoscibile, un luogo presente nella memoria, almeno visiva, di tutti i cittadini: si trova infatti nella curva di Via Petrarca, la più panoramica sul golfo di Napoli. Un luogo principale di attrazione cittadina e turistica, che ha “tutto il diritto di diventare patrimonio dell’umanità dell’UNESCO” così come ha sentenziato un signore seduto al bar, accanto a me.
Eppure, quali sono le condizioni in cui versa il bar Serpentone e la terrazza antistante, che ha in gestione? Un solo cameriere da solo deve gestire l’intero ambiente esterno, a discapito di velocità ed efficienza del servizio offerto. Sui tavolini puliti in ritardo e con poca cura i piccioni regnano sovrani. Eppure le tariffe per un caffè o per una bibita fresca sono tutt’altro che economiche! La terrazza si trova in uno stato di assoluto degrado, inadeguata al luogo e a chi vorrebbe frequentarlo.
Un piccolo ma perfetto emblema di come si gestiscono le strutture ricettive di Napoli. Il Serpentone ha una terrazza unica al mondo: se fossimo altrove, vi esisterebbe una solida struttura di ristoro che si affanna a servire in maniera impeccabile i suoi clienti, provenienti da tutto il mondo per visitare un tale patrimonio. Se fossimo altrove, una location del genere la si dovrebbe costruire da zero, come un set cinematografico, perché non ne esistono di simili. Invece, il paradosso: una rarissima e naturale bellezza data in gestione a chi non può o non vuole occuparsene in maniera efficace ed efficiente.
Perché il Comune di Napoli non verifica i requisiti dei suoi licenziatari prima di selezionarli? Perché non li controlla anche dopo che la licenza è stata concessa? Come intende il Sindaco Iervolino regolarsi sulla qualità dei servizi erogati dai gestori scelti dal Comune? I cittadini chiedono qualità e possibilità di essere ascoltati, perché sono i primi a vedere dove e come le cose, anche nei luoghi più belli del mondo, non funzionano.
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Commenti
"Nuovo sequestro da parte della magistratura impegnata in una lotta all’abusivismo. Questa volta ad essere colpito è stato il noto bar di via Petrarca “Il Serpentone”, il cui gazebo, situato di fronte al bar, è risultato non corrispondente alla quadratura di cui si è disposta l’autorizzazione (di circa 40 metri quadrati ) ma, a quanto pare, è stato trovato invece ampliato nel tempo. Dopo il bar “Luise” colpito ieri e i precedenti protagonisti dei mesi scorsi, continuano dunque le manovre d’attacco nei confronti del gazebo selvaggio". (-Bigol News)